Implantologia a carico immediato

La mancanza di uno o più denti può compromettere l’estetica del sorriso e la funzionalità masticatoria. In questi casi l’Implantologia può essere una valida soluzione per ritrovare il sorriso e tornare a mangiare come prima. Il processo di posizionamento degli impianti può variare a seconda del caso specifico e della condizione della salute orale.

L’implantologia a carico immediato è una procedura con cui si fissa la protesi agli impianti. Per capire bene di che cosa si tratta bisogna partire da alcuni termini fondamentali. L’impianto dentale, ad esempio, è una vite di titanio puro o meglio ancora in lega di titanio e zirconio che si avvita nell’osso posto al di sotto della gengiva e sostituisce la radice dei denti naturali mancanti. A queste viti verranno poi ancorati i nuovi denti fissi. Se le viti sono ben salde, i denti fissi si possono subito agganciare, si parla quindi di implantologia a carico immediato. Vediamo di che cosa si tratta in maniera più approfondita.

L’implantologia a carico immediato è dolorosa?

L’implantologia dentale a carico immediato è una tecnica mini invasiva (non si incidono e non si scollano le gengive) per cui i gonfiori, i lividi ed i dolori post operatori sono ridotti al minimo o quasi del tutto inesistenti. Non ci sono punti di sutura da applicare!

L’anestesia che viene praticata per questa tecnica è una semplice anestesia locale, la stessa utilizzata per le normali cure odontoiatriche. Per pazienti con paure particolari o con un eccessivo riflesso del vomito utilizziamo la cosiddetta sedazione cosciente . Con questa tecnica anestesiologica riusciamo a trattare la totalità dei casi superando ogni problema.

Implantologia a carico immediato: quali sono le condizioni indispensabili?

Non tutti possono permettersi di sottoporsi a un intervento di implantologia dentale a carico immediato. Bisogna avere una stabilità primaria degli impianti dentali che sia adattabile all’implantologia. La qualità dell’osso e la sua densità sono elementi imprescindibili per assicurare il successo dell’intervento. La stabilità primaria è una misura coniata in Newton centimetri, e si ottiene dopo avere avvitato l’impianto nell’osso. Spetterà al vostro dentista implantologo valutare la strategia migliore per intervenire sulla vostra arcata dentale.

E nel caso in cui la quantità di osso a disposizione per gli impianti dentali sia insufficiente? Si potrà ricorrere comunque all’implantologia a carico immediato effettuando una chirurgia pre implantare di rigenerazione ossea. La migliore in assoluto è la rigenerazione ossea autologa denominata PRGF che si effettua con l’ausilio del plasma autologo del paziente. Una volta che l’osso si è adeguatamente rigenerato si può procedere con un trattamento implantare di successo. E’ necessario che la struttura e l’implantologo dispongano delle necessarie autorizzazioni ed attrezzature.

Denti fissi in 24 ore

L’implantologia dentale a carico immediato, computer guidata, consente di applicare in poche ore sia al mascellare superiore che inferiore una protesi fissa ancorata agli impianti dentali. In questo modo si va incontro alle esigenze di coloro che per svariati motivi non vogliono trascorrere periodi più o meno lunghi senza denti o con protesi mobili provvisorie.

Quali sono i vantaggi degli impianti a carico immediato?

Sottoporsi a questa procedura comporta diversi vantaggi:

Come ci si può prendere cura dell’impianto?

Una volta terminato questo trattamento è importante prendersi cura dell’impianto al fine di massimizzare la riuscita dell’intervento.

È fondamentale mantenere puliti denti e gengive attraverso una corretta e quotidiana igiene orale con spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio: questo accorgimento svolge un ruolo determinante nella durata dell’impianto. Inoltre, si consiglia di fare delle visite di controllo periodiche dal dentista per verificare lo stato di salute orale.

L’impianto dentale a carico immediato

L’impianto dentale a carico immediato permette di sostituire in modo efficace e in sole 24 ore uno o più denti mancanti a causa dell’età o di traumi alla bocca. L’impianto è una vite artificiale che viene inserita chirurgicamente nell’osso, alla quale viene ancorata una protesi dentale fissa o mobile.

La realizzazione di protesi a carico immediato permette di posizionare impianti mandibolari o mascellari e di consegnare il lavoro protesico avvitato a questi ultimi entro 24 ore dall’intervento. Questo tipo di impianto è indicato per persone senza denti e consente a coloro che hanno subito estrazioni di evitare protesi mobili, passando direttamente a quelle fisse. Questa tecnica garantisce al paziente di avere una protesi non removibile, semplice e facilmente gestibile. Per essere installata richiede solamente 30 minuti e non necessita di particolari attenzioni da parte del paziente, se non di un’accurata igiene domiciliare.

Naturalmente sarà responsabilità dello specialista valutare se l’impianto a carico immediato sia la soluzione più adatta al singolo paziente.

In alcuni casi, infatti, è necessario utilizzare la modalità a carico differito, che prevede che la protesi dentale, fissa o provvisoria, venga ancorata alla vite in titanio una volta completato il processo di osteointegrazione dell’impianto, che può richiedere da 3 a 4 mesi di tempo.

Quando è sconsigliata l’implantologia immediata?

L’impianto a carico immediato è sconsigliato in quei pazienti che presentano scarsa quantità di osso. Come ad esempio può succedere nelle persone che hanno perso i denti da molti anni o che soffrono di osteoporosi.

Il requisito un intervento di implantologia a carico immediato: stabilità primaria dell’impianto. L’osso deve essere adeguato sia in quantità che qualità. Così la protesi sarà posizionata solo a osteointegrazione avvenuta.

Come funziona l’intervento di implantologia a carico immediato?

Se sei un candidato ideale per l’implantologia a carico immediato, l’odontoiatra fisserà con te una serie di appuntamenti. Lo scopo di questi appuntamenti sarà quello di costruire una protesi provvisoria che sarà proprio quella che verrà posizionata entro 36 ore dall’intervento.

Quando arriverà il momento di posizionare l’impianto (o gli impianti), ovviamente il tutto avverrà dopo aver effettuato un’anestesia. Durante l’intervento, quindi, non sentirai alcun dolore!

L’odontoiatra ha a disposizione due tipologie di tecniche anestesiologiche:

Anestesia locale: consente di “addormentare” solo la zona oggetto di intervento tramite l’iniezione di anestetici locali. Il paziente quindi resta assolutamente sveglio e perfettamente vigile, ma non avverte alcun dolore durante le manovre chirurgiche.

Sedazione cosciente: questa tecnica consiste nella somministrazione di una miscela di gas (protossido di azoto e ossigeno), o nella somministrazione endovenosa di farmaci ansiolitici da parte di un medico anestesista, che permette al paziente di rilassarsi completamente. Chi viene sottoposto a questa tecnica di sedazione, affronterà l’intervento senza particolari ansie.

Una volta eseguita l’anestesia, l’intervento può finalmente prendere il via. L’odontoiatra, quindi, procederà con l’inserimento degli impianti nei siti e con le modalità che erano state studiate e valutate in base agli esami radiologici.

Dopo aver concluso l’intervento è necessario valutare la stabilità primaria degli impianti.

Quali sono i benefici di un impianto dentale rispetto alla dentiera tradizionale?

L’impianto dentale permette di sostituire uno o più denti o l’intera arcata dentale, con notevoli benefici sia dal punto di vista funzionale – ripristinano la corretta masticazione – sia dal punto di vista estetico.

L’impianto dentale, inoltre, rappresenta una soluzione duratura: la vite in titanio, salvo casi particolari, dura tutta la vita, mentre la capsula in ceramica, se si mantiene una corretta igiene orale, può durare molto a lungo.

Differenza tra protesi e impianti dentali

Nella realtà soluzioni odontoiatriche come protesi e impianti dentali sono molto differenti tra loro, e si caratterizzano per la possibilità di rimuovere o meno la struttura di supporto. Innanzi tutto si ricorre a protesi e impianti dentali qualora una o più elementi nella dentatura del paziente sono mancanti o compromessi in maniera irreversibile. Ciò si verifica naturalmente con l’avanzare dell’età, in seguito a patologie quali parodontiti ad uno stadio avanzato, in conseguenza di traumi o per gli effetti collaterali di terapie mediche e farmacologiche massicce. In queste eventualità si valuta l’ipotesi di ricorrere a protesi e impianti dentali, con l’obiettivo di restituire al paziente la normale funzionalità.

I denti sono infatti necessari non solo alla masticazione, ma anche alla corretta respirazione e fonazione. Per pronunciare le parole la lingua ha bisogno di appoggiarsi alle strutture dentali, ed allo stesso modo anche inspirazione ed espirazione necessitano della naturale dentatura. Chiarita l’esigenza di riportare il soggetto ad una qualità della vita adeguata, occorre stabilire quale strada percorrere, tra protesi e impianti dentali. Nel primo caso si hanno presidi odontoiatrici mobili o removibili, da distinguersi a loro volta nelle tradizionali dentiere e ponti. La differenza anche qui dipende dall’assenza parziale o totale dei denti naturali, su cui i prodotti artificiali devono poggiarsi per avere sostegno e stabilità. Nel secondo caso si parla di trattamenti chirurgici tramite cui vengono innestate delle viti nelle mascelle, a cui verranno poi ancorati gli impianti fissi.

Che differenza c’è tra protesi fissa e impianto?

Una delle differenze principali tra protesi mobile e impianto dentale nel tempo è il riassorbimento osseo: quando si perde un dente, il volume osseo circostante perde lo stimolo della masticazione e progressivamente si riassorbe, abbassandosi.

Cosa vuol dire carico immediato?

Il carico immediato può essere applicato sull’intera arcata, su uno o più impianti. La terminologia “Carico Immediato” significa che i denti sono immediatamente posizionati sugli impianti dentali in modo fisso (non si tratta quindi di una protesi mobile).

Come mettere i denti senza impianto?

Quando mancano alcuni denti la soluzione alternativa agli impianti è fare dei ponti dentali appoggiandosi ai denti naturali rimasti. Un ponte dentale è una tipologia di protesi fissa che viene realizzata e posizionata sui denti sani adiacenti al dente o ai denti mancanti.

Dentiera o impianto fisso: i pro e i contro di una protesi mobile

Quando si sceglie di intraprendere una cura odontoiatrica all’edentulia le domande sono molte, la più comune è appunto “dentiera o impianto fisso?”. Sono molti i pazienti che per un motivo o per l’altro scelgono la protesi mobile principalmente per una questione economica, senza però tener conto degli inevitabili cambiamenti nel loro stile di vita.

Gli svantaggi delle dentiera sono la mobilità, la frequenza di piccole ferite da movimento della dentiera, la difficoltà nel mangiare, il deposito di cibo al di sotto di essa, la difficoltà nel parlare, il disagio psichico, la paura di perdere la dentiera mentre si parla o si ride. In sostanza, il problema principale è sopportare la dentiera in bocca. Molti pazienti sono incapaci di farlo e sono profondamente stressati al momento della consegna.

Cos’è l’implantologia dentale?

Implantologia dentale a Genova

L’implantologia dentale è una branca dell’odontoiatria che ha l’obiettivo di ripristinare i denti mancanti mediante l’inserimento di radici artificiali (impianti dentali).

In sostanza, l’implantologia, è una procedura di riabilitazione rivolta a chi ha perso i denti naturali.

I denti artificiali sono concepiti per sostituire i denti naturali ma mancanti sia nell’estetica che nella funzione masticatoria.

Le tecniche di implantologia dentaria all’avanguardia, utilizzate nel nostro studio dentistico, permettono una riabilitazione permanente della masticazione ed evitano i fastidi legati all’utilizzo di protesi mobili, assicurando un risultato estetico pari a quello dei denti naturali.

Perdita dei denti: le cause

Le cause di perdita dei denti possono essere molteplici:

La perdita di uno o più denti causa la riduzione della funzione masticatoria che, a sua volta, provoca una lenta perdita di massa e densità del tessuto osseo.

Cos’è un impianto dentale?

Un impianto dentale è una piccola vite in titanio che viene progettata per sostituire la radice di un dente naturale che è venuto a mancare. Viene quindi inserito nell’osso in cui prima c’erano i denti naturali.

Gli impianti, costituiti solitamente da materiale di tipo metallico (titanio), sono composti sostanzialmente da tre elementi:

Come sostituire un dente mancante?

Ci sono tre modalità di trattamento per sostituire un dente singolo: protesi, ponte e impianto. Vediamoli uno per uno:

Una volta le prime due soluzioni erano quelle più utilizzate, invece ora, grazie alle moderne tecnologie, si predilige la terza opzione ovvero dall’implantologia fissa.

La mancanza di diversi denti può essere invece risolta posizionando alcuni impianti dentali in punti strategici in maniera tale che si trasformino in pilastri necessari alla realizzazione di un ponte dentale fisso. Tale metodica permette di ridurre i costi del trattamento, in quanto limita il numero degli impianti dentali da inserire, e il tempo infatti oggi si può ripristinare un’intera arcata in 24/48 ore.

Quali sono le fasi dell’Implantologia?

Analisi preliminare

È necessario effettuare una visita che consentirà, in seguito a radiografie, impronte e fotografie, di effettuare un’analisi preliminare accurata.

In seguito a questa prima analisi si valuterà se è possibile effettuare un trattamento di implantologia dentale.

Preparazione all’intervento di implantologia

Nella fase di preparazione, il dentista vi farà accomodare in un ambiente sterile, dove sarete preparati all’intervento. Vi sarà somministrato un anestetico locale e in seguito si procederà all’inserimento dell’impianto dentale.

Vi saranno poi fornite la terapia e le raccomandazioni per i sette giorni successivi all’intervento.!

A chi si rivolge l’implantologia

Quali sono i pazienti candidati all’implantologia.

In questa categoria possono essere inclusi:

È sempre possibile ricorrere all‘Implantologia?

Ogni singolo paziente deve essere esaminato attentamente, in quanto devono esistere delle condizioni ben precise che consentano di utilizzare questo tipo di trattamento.

. La condizione principale è la presenza di una sufficiente quantità di osso per l’inserimento dell’impianto; per tale valutazione, oltre alle tradizionali indagini radiografiche (radiografie endorali. ortopantomografia). Al paziente può essere richiesta la tomograia computerizzata (TAC) che fornisce la rappresentazione precisa e tridimensionale della porzione di osso in esame.

. Un’altra condizione basilare è che il paziente non sia affetto da parodontopatia in fase attiva (comunemente conosciuta come pionea”). Una diagnosi attenta ed un’adeguata terapia parodontale permetterà di sottoporre ad interventi di implantologia anche questa fascia di pazienti.

. Un altro fattore importante da considerare è il fumo. Recentemente sono state pubblicate ricerche cliniche che dimostrano come il fumo abbia un effetto negativo a livello parodontale ed impiantare. I pazienti che fumano più di 10 sigarette al giorno devono essere valutati con molta prudenza.

‘ Un’altra condizione rilevante è che il paziente non sia affetto da patologie sistemiche non controllate farmacologicamente (malattie che coinvolgono tutto l’organismo quali il diabete, malattie del sangue etc.). Le altre malattie possono essere diagnosticate prima dell’intervento attraverso un’attenta anamnesi (storia clinica del paziente). analisi ematochimiche (esami del sangue) e strumentali (radiografie etc.).

. Infine si ritiene idoneo all’implantologia esclusivamente il paziente in grado di mantenere una scrupolosa igiene orale domiciliare e osservare i controlli periodici stabiliti.

Nel caso non ci sia sufficiente osso, è comletamente impossibile eseguire la chirurgia imp/antere?

Di solito è comunque possibile. L’osso, infatti. può essere ricostruito mediante tecniche rigenerative che prevedono l’utilizzo di membrane ed innesti d’osso autologo (del paziente stesso) o di altri materiali biocompatibili. Ad esempio nell’arcata superiore la presenza del seno mascellare, una cavità posta sopra la regione molare. può in alcuni casi impedire il posizionamento di impianti. E’ possibile riempire parzialmente la cavità con un innesto osseo e quindi procedere all’inserimento degli impianti.

In alcuni casi gli impianti vengono posizionati contestualmente all’innesto.

L’intervento in implantologia a Genova

Come si svolge l’intervento?
Per sottoporsi a questo intervento chirurgico, e necessario essere ricoverati in ospedale?
No.
Nella maggioranza dei casi l’intervento può essere eseguito in anestesia locale. Al paziente viene praticata una blanda sedazione per ridurre il livello d’ansia ed aumentare il suo stato di comfort. La sala operativa viene adeguatamente preparata per poter eseguire un intervento di chirurgia orale. Si utilizzano, inoltre, particolari apparecchiature che ci permettono di verificare il livello di comfort del paziente durante tutto l’intervento. In caso di ricovero ospedaliero è richiesta la degenza di
una notte. In molti casi il paziente può essere dimesso il giorno stesso dell’intervento (interventi in Day- Hospital).

Il trattamento è doloroso?
No. Si opera in anestesia locale utilizzando anestetici appositamente sviluppati per la chirurgia orale. Tali anestetici sono molto efficaci e producono una profonda anestesia. Il paziente non avverte alcun dolore. Terminata la fase chirurgica verranno prescritti farmaci analgesiciantinfiammatori in grado di controllare efficacemente l’eventuale insorgenza di dolore post-operatorio.

Esattamente come si procede?
Il passaggio dall’intervento chirurgico all’inserimento della protesi si articola in due o tre fasi, a seconda del caso clinico:

fase 1
gli impianti in titanio vengono inseriti nell’osso mediante un intervento chirurgico; segue un tempo di attesa variabile, che può andare da 0-2 a 9 mesi. per permettere all‘impianto di osteointegrarsi.

fase 2
al termine del periodo di osteointegrazione con un piccolo intervento eseguito in anestesia locale. all’estremità dell’impianto viene applicato un pilastro di guarigione che af?ora alla superficie della gengiva.

fase 3
avvenuta la guarigione della gengiva attorno al pilastro. si procede all’esecuzione del manufatto protesico (cioè del dente artificiale) ed alla sua assazione all’impianto.

fase 1/2
simultanea in alcuni casi clinici la prima fase prevede il posizionamento dell’impianto e la connessione del pilastro di guarigione in un unico momento operatorio. per cui. dopo l’osteointegrazione. si procede direttamente alla fase protesica. Il chirurgo, dopo la fase diagnostica. illustrerà quale tipo di operatività (una/due fasi) sarà più adatta alla vostra situazione orale.

fase 1/2/3
simultanee in alcuni casi selezionati. e possibile posizionare la protesi fissa provvisoria nella stessa seduta o qualche giorno dopo la fase chirurgica. Questa metodica si definisce “carico immediato”.

Quanti impianti e necessario posizionare?
Il numero di impianti dipende dal numero di elementi dentali mancanti. Escludendo le riabilitazioni totali (pa- ziente senza alcun dente inferiormente o superiormente). di norma si posiziona un impianto per ciascun dente mancante. talvolta due impianti per dente (ad esempio nel caso dei molari. che hanno due radici). Quando si posizionano due o più impianti, l’uno accanto all’altro,
solitamente le corone sono saldate fra di loro per meglio resistere alle forze della masticazione.

L’impianto come soluzione nella ricostruzione del dente singolo

Gli impianti consentono di replicare fedelmente l‘estetica della dentatura naturale oltre che a garantire comfort e funzionalità. A differenza di quanto accade quando si ricostruisce un dente singolo con un ponte tradizionale, i denti adiacenti sani non sono sacrificati. È l’impianto a sostenere il dente singolo mancante e non i denti vicini.

Dopo un periodo di due mesi dall’intervento chirurgico necessario all’integrazione ossea, si procede a fissare all’impianto un pilastro per formare il nucleo di sostegno della corona protesica. Il pilastro può quindi essere rifinito e sagomato. Forma e colore saranno scelti in modo che corrispondano esattamente alle caratteristiche della dentatura presente.

RICOSTRUZIONE DI PIÙ ELEMENTI DENTALI
Le soluzioni tradizionali non sono durature e prevedono il sacrifcio di denti sani per la cementazione del ponte o la costruzione di strutture rimovibili in metallo.
Le protesi implantari sono invece estremamente affidabili e resistenti. Gli impianti vengono posizionati chirurgicamente e lasciati indisturbati per un periodo di due mesi. Una volta completato il processo di osteointegrazione. si inseriscono i pilastri definitivi per formare il nucleo centrale della protesi. Il ponte viene quindi fissato agli impianti. Il risultato funzionale ed estetico e simile a quello della dentatura naturale. I nuovi elementi dentari sono infatti percepiti come propri.

PROTESI FISSA SUPERIORE O INFERIORE
Nella maggior parte dei casi sono sufficienti solo quattro impianti per ancorare permanentemente una protesi totale superiore o inferiore. Un numero maggiore di impianti può essere necessario in presenza di volume osseo ridotto o di qualità ossea scadente. A differenza della stabilità precaria delle protesi mobili tradizionali che sono mantenute in posizione mediante l’uso di adesivi. le protesi totali su impianti rimangono stabilmente in posizione. anche in fase di masticazione.

PROTESI MOBILE SU IMPIANTI
Nel caso di una protesi mobile. gli impianti sono uniti tra loro da una struttura metallica e sono abbinati a sistemi sferici di ritenzione. La protesi mobile fissata agli impianti non subisce alcuno spostamento durante lo svolgimento delle normali funzioni e si rimuove solo per effettuare le necessarie funzioni di mantenimento dell’igiene. Il risultato e difficilmenteùdistinguibile dalla dentatura naturale.

POSIZIONAMENTO COMPUTERIZZATO DEGLI IMPIANTI
Grazie ad elaborazioni in 30 la diagnostica preimplantare può ora contare su immagini tridimensionali capaci di mostrare al clinico fedeli riproduzioni del corpo umano e quindi migliorare notevolmente la qualità delle prestazioni.

La tecnica tridimensionale permette di simulare a priori un intervento implantare riducendo così i rischi pratici a carico del paziente. Tale tecnica consente di avere informazioni altrimenti non ottenibili sul sito implantare e sulle strutture anatomiche ad esso connesse nel quadro della riabilitazione.

Da una attenta indagine radiologica diventa così possibile ridurre, tramite una chirurgia diagnosticamente assistita. la tempistica del piano di trattamento ottimizzando anche la biologia della guarigione.

Il posizionamento computerizzato degli impianti, riservato unicamente a casi speci?
Catamente selezlonatl, rende possibile Il trattamento di casi complessl con grande predicibilità di risultato e comfort per il paziente.

EVIDENZA SCIENTIFICA
Gli impianti dentali della linea BIOMETSI godono di grande diffusione e validazione clinica e scientifica. Numerose pubblicazioni scienti?che e ricerche a livello internazionale ne garantiscono la grande af?dabilità e il livello di prestazione.

L’impiego di prodotti di alta qualità e protocolli chirurgici adeguati consente di aumentare il livello di sicurezza dei piani di trattamento.

L’utilizzo di impianti con tecnologia BIOMETSI consente di contenere il numero di sedute e di ripristinare la dentatura in tempi molto più rapidi.

L’importanza dell’implantologia dentale

Implantologia dentale,  importanza delle nuove tecnologie

IL VALORE DEL SORRISO
Il sorriso è espressione di vita e specchio dei sentimenti. È il mezzo più semplice per comunicare con gli altri e per rimanere collegati al mondo che ci circonda. Il sorriso completa lo sguardo, arricchisce ed integra il volto. È indice di salute, nonché espressione continua di gioia e di voglia di vivere.

LA PERDITA DEI DENTI NATURALI
Nella persona adulta, la perdita parziale o totale viene spesso vissuta come inizio precoce di vecchiaia con conseguente condizione di deperimento fisico e psicoemotivo. Nella scala dello stress di Holmes e Roche, la perdita dei denti rappresenta una delle maggiori cause di stress.
Se la caduta di un dente costituisce una mutilazione, la perdita totale della funzione masticatoria costituisce per molti una grave invalidità funzionale ed estetica.

IL PROBLEMA
La perdita parziale o totale dei denti naturali viene spesso trattata ricorrendo a protesi mobili o ponti sostenuti da denti sani opportunamente limati. Questo tipo di soluzioni non durature può essere però causa di gravi disagi e sofferenze. L’utilizzo forzato di protesi mobili non supportate da impianti può provocare traumi psicologici, compromettere seriamente la capacità di masticazione e generare un senso di insicurezza. Gli effetti si ripercuotono inevitabilmente sulla salute, sull’equilibrio psicologico e sulla vita di relazione.

LE CONSEGUENZE

. Variazioni ed invecchiamento dei tratti somatici del viso

. Graduale e costante riassorbimento dell’osso residuo

. La difficoltà della soluzione aumenta nel tempo in quanto il volume dell’osso residuo disponibile si riduce progressivamente

. Danno ai denti naturali sacrificati per sostenere i ponti tradizionali

. Dolore causato dell’instabilità delle protesi

LA TERAPIA IMPLANTARE, L’EVOLUZIONE DELL’IMPLANTOLOGIA OSTEOINTEGRATA
Il problema della sostituzione di denti mancanti nel cavo orale è stato affrontato sin dall’antichità. Solo le recenti scoperte nel campo dell’odontoiatria hanno portato a soluzioni affidabili e certe. E stato dimostrato che impianti biocompatibili in titanio puro, posizionati mediante tecnica chirurgica atraumatica, si integrano nell’osso in maniera stabile e duratura. Il fenomeno biologico è noto come osteointegrazione. Dopo un periodo di integrazione ossea, di soli due mesi, la nuova protesi viene fissata agli impianti in via definitiva. Ad oggi milioni di persone sono state sottoposte con successo alla terapia implantare. I processi che regolano l’integrazione tra impianto e osso e che
prescindono dall’età dell’individuo, sommati alle attuali tecniche indolori usate durante l’inserimento degli impianti, hanno contribuito a rendere la terapia implantare affidabile e diffusa.

LE NUOVE SUPERFICI BIOATTIVE OSTEOGENESI A DISTANZA
Gli osteoblasti sono le principali cellule responsabili della produzione di nuovo osso. Nel caso dei tradizionali impianti lisci, gli osteoblasti producono nuovo tessuto osseo che va a trattenere l’impianto a distanza dello stesso. È stato dimostrato che a sei mesi il nuovo tessuto osseo contatta l’impianto liscio inserito solo su aree limitate (BO-40%) perchè gli osteoblasti non hanno la possibilità di migrare verso l’impianto.

ASTEOGENESI A CONTATTO
Le nuove superfici bioattive della BIOMET3i hanno la capacità specifica di attirare verso di sé gli osteoblasti. Come conseguenza di questo processo biologico, il nuovo osso prodotto dagli osteoblasti si forma direttamente a contatto di vaste aree (70%) della superficie dell’impianto. L’azione osteogenica potenziata permette di garantire un aumento del successo dell’integrazione.

Implantologia. Tutti i perchè!

Implantologia dentale a Genova

L’implantologia dentale è una moderna e innovativa pratica chirurgica che consente di ripristinare un dente perso, danneggiato o mancante, in modo sicuro e permanente. Grazie alle innovazioni della ricerca scientifica, nel nostro studio a Genova, è possibile far sì che il paziente riscopra il piacere di vivere tornando ad avere denti fissi. Poter riacquisire in poco tempo le più importanti funzioni vitali come masticare, parlare e sorridere senza fatica e timore significa ritrovare la serenità e la gioia di riaccendere sul viso lo splendore di un nuovo sorriso.

Perché scegliere l’implantologia?
Perché è in grado di ristabilire le condizioni estetico-funzionali migliorando il benessere psico-fisico e quindi lo stato di salute di ogni singola persona permettendogli di ritrovare il sorriso.

Ci sono diverse tecniche implantologiche e vengono adottate a seconda del problema e del paziente che si ha di fronte. Si può posizionare un unico impianto senza intervenire sulla gengiva: un intervento semplice e veloce per avere un nuovo dente che non darà più problemi in futuro. Oppure, si possono fissare più impianti risolvendo la mancanza di più denti nell’arcata. Gli impianti inoltre hanno forme diverse, ma la forma più comune e quella “a vite” che diventa una vera e propria radice su cui sarà fissato il nuovo dente. Normalmente dopo aver posizionato l’impianto è necessario aspettare tre mesi per fissare il dente definitivo.

Perché tre mesi?
Per lasciare all’impianto il tempo di osteointegrarsi, ma nel frattempo per evitare sgradevoli “buchi” anti-estitici è possibile inserire un dente provvisorio.

Ancora dei dubbi?

Oggi più che mai l’estetica e la sicurezza in noi stessi è importante. Tante persone si trovano in età non giovanissima a rimettere tutto in discussione: la vita professionale e quella affettiva. Per questi e tanti altri motivi l’esigenza di sentirsi piacevolmente attraenti è un sostegno in più per la nostra sicurezza.

Molti dei nostri pazienti vivono con difficoltà la presenza di protesi dentali mobili, hanno difficoltà a parlare e masticare: sentono un handicap. Da tutto questo vengono meno i rapporti gli altri. Per questo negli ultimi anni le persone scelgono sempre di più questo trattamento perchè scelgono di stare meglio con se stesse e di risolvere una volta per tutte questi disagi fisici, estetici e sociali.

Basta sorrisi a denti stretti!i suoi collaboratori:
1. raccolta dati (compilazione anamnesi, controllo della pressione)
2. colloquio con il medico
3. visita odontoiatrica che comprende: esame del viso, palpazione linfonodi, valutazione dell’articolazione temporo-mandibolare e muscoli masticatori, esame tessuti molli, esame parodontale, esame dentale, esame ortodontico.

La prima visita include un’ortopantomografia ed eventualmente in caso di valutazione ossea una
TC Cone Beam (3D) a basso dosaggio.

Al termine della prima visita il dottor Pascuzzi appronta il programma per lo studio del caso specifico ed eventuali approfondimenti diagnostici (con documentazione fotografica completa, radiografie, studio del caso) e indica al paziente il professionista dello studio più adeguato al suo tipo di esigenza (ogni nostro medico è, infatti, specializzato in una particolare materia odontoiatrica).
Il piano di trattamento proposto verrà sviluppato nell’arco del tempo necessario alla terapia, ma sempre in accordo con le esigenze del paziente.

Per i bambini in età pediatrica abbiamo sviluppato un apposito protocollo di prima visita che rivela i vari aspetti riguardanti l’aspetto dentale, scheletrico ed evolutivo del bambino.

Indicazioni per la prima visita

1. Compili con attenzione l’anamnesi per permettere allo staff di comprendere il suo reale stato di salute.
2. Controlli di avere con sè i bugiardini dei farmaci che assume.
3. Comunichi alla reception se è in possesso di radiografie eseguite in passato.
4. Spenga per cortesia il telefono, per non interferire con le apparecchiature dello studio.

Non esitare a porci le tue perplessità. Siamo qui per rispondere ad ogni tua domanda e per venire in contro alle tue esigienze.

Ci siamo rifatti il look!

Lo Studio Pascuzzi si rinnova! Ampi spazi, design, luce studiata ad hoc per le varie sale, lo Studio vanta oggi 4 sale operative, una stanza dedicata alla sterilizzazione, una confortevole sala d’attesa, una sala eventi e due uffici dedicati ai colloqui con i pazienti.

Un design curato e moderno

Si dice che “anche l’occhio vuole la sua parte” ed è per questo che il dott. Giuseppe Pascuzzi si è affidato all’architetto genovese Giuseppe Cangialosi che ha saputo tradurre in linee e forme lo stile giovanile del team Pascuzzi.

La visita dal dentista diventa così piacevole … per grandi e piccini

Ed è proprio così! Tutto è stato studiato affinché i nostri pazienti possano vivere un esperienza piacevole nonostante la tanto “fastidiosa visita dal dentista”.

E per i più piccoli?

Il nostro personale è sempre attento ai piccoli pazienti che possono trovare un’accoglienza a misura di bambino e una dolce Pedodontista che saprà insegnare il corretto uso dello spazzolino ma anche la corretta igiene. Ed ecco che la paura del dentista non crescerà insieme a loro!